ABC - Associazione Bene Comune - Calabria
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 Home » Cosenza 26 settembre 2008
 


Filomena Falsetta

Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi – Cosenza

Quella di questa sera è una manifestazione importante, non solo perché viene presentata ufficialmente all’opinione pubblica ABC Calabria, e cioè l’Associazione Bene Comune Calabria, ma soprattutto perché ABC ha come unici destinatari Voi… perché pone al centro della sua attività la persona… perché costituisce uno strumento indispensabile per lo svolgimento, la promozione e la realizzazione dell’individuo nella sua libertà… perché ABC Calabria è e vuole essere l’Associazione nelle associazioni.

Ho voluto usare questa espressione per farvi comprendere l’infinita attenzione che ABC Calabria vuole rivolgere alla persona non solo nella sua individualità, ma anche nella sua relazionalità, nella sua capacità di interagire, cioè nell’insieme di situazioni nelle quali svolge i suoi interessi e bisogni.

Ecco che allora, in questo contesto, in quest’ottica di pluralismo sociale emerge il concetto di bene comune...

…In che senso ABC vuole educare al bene comune e prima di tutto cos’è il bene comune.

Bene comune non è altro che il luogo che permette l’agire sociale, sostenuto da un forte desiderio di appartenenza, di bisogno di interesse generale, in grado di sconfiggere le nostre ansie, inquietudini, solitudini, …bene comune significa costruire la cosa pubblica, rimuovendo quegli ostacoli che generano il rischio che la nostra Calabria sia abitata da soggetti che non dividono il loro spazio sociale con altri…bene comune vuol dire incontro… incontro con le istituzioni… incontro con le agenzie educative, come la scuola, parrocchia, università… incontro con il mondo dell’associazionismo… incontro tra saperi diversi… incontro tra sensibilità diverse; bene comune vuol dire anche patto, condivisione di valori, un pensare in collaborazione, un pensare comune, in grado di rinforzare il lavoro individuale e collettivo.

E, pensando a realizzare il bene comune, la nostra Calabria comincerà a delinearsi, a prendere forma, riempiendosi di contenuti sani, positivi, che meglio non potevano essere rappresentati che dai colori dell’arcobaleno e dalla loro freschezza e vivacità.

Questo è dunque il bene comune di ABC Calabria, di quest’Associazione politico – culturale, e a questo proposito, voglio soffermarmi sul significato di associazione politica… voglio farlo perché quando si pronuncia la parola politica, si pensa istintivamente all’appartenenza ad una determinata classe politica, ad un determinato partito…non è assolutamente così…questa è una concezione illogica e antiquata.

“Politica” non è altro che costruzione di un percorso democratico, costruzione di un clima buono, che conduce a quel sentirsi parte, a quel sentirsi dentro ai processi della comunità, in cui ognuno di noi ha la possibilità di esprimere le proprie idee, risorse e potenzialità. Dico questo perché un’Associazione, di cui non faccio il nome per motivi di rispetto e di correttezza, ha rifiutato di offrire la sua collaborazione e la sua partecipazione al convegno di ABC, basandosi su un discorso prettamente politico (ma la politica non si riduce ad un partito, ad uno schieramento va ben oltre…se saputa intendere, se saputa cogliere, può condurre ad una democrazia matura ed effettiva)…tutto questo per dire che se non si abbandonano queste logiche, queste impostazioni così rigide ed isolate non vi potrà mai essere interazione, sinergia, coesione, e questo è un motivo in più per definire ABC Calabria l’Associazione nelle associazioni.

Veniamo ora agli obiettivi.

ABC vuole innanzitutto lavorare per e con i giovani, realizzando efficaci esperimenti territoriali e attivando tavoli di confronto con le istituzioni e gli amministratori locali, per tentare di rimediare, o quanto meno attenuare le loro difficoltà (e ABC vuole essere il luogo in cui i ragazzi possano comunicare i loro disagi). Oggi disagio vuol dire purtroppo tante cose:

…disagio vuol dire precarietà: (da una statistica riportata dal Sole 24 ore qualche tempo fa, è emerso che i giovani calabresi sono quelli più colpiti dal fenomeno della disoccupazione);  ABC vuole attivare una rete regionale contro la precarietà, che non dev’essere solo costituita dai lavoratori dipendenti, ma che raggruppa laboratori studenteschi, sindacati, associazioni, reti di donne, persone singole;

…disagio vuol dire droga: ABC vuole agire in un contesto che vede la fascia d’età tra i 16 e i 25 anni con il più alto numero di consumatori di sostanze illecite, promuovendo socialità, opportunità e diritti;

…disagio significa bullismo: ABC vuole aiutare i ragazzi a non essere distruttivi, a non compiere atti violenti, attraverso una costante collaborazione con la famiglia e con la scuola (e proprio qui emerge l’importanza vitale della scuola, dell’istruzione che in quest’ultimo periodo è in profonda crisi a causa della riforma Gelmini, che con l’istituzione del maestro unico e i tagli all’istruzione, non fa altro che tagliare fuori il ragazzo da qualsiasi possibilità di crescita sana e consapevole;

…disagio vuol dire dispersione scolastica: ABC vuole venire incontro agli studenti con disagiate situazioni economiche lavorando per l’assegnazione di buoni studio e la promozione di attività tese a potenziare le loro competenze linguistiche, relazionali e comunicative;

…disagio vuol dire disabilità: ABC vuole aiutare la persona disabile e la sua famiglia a cogliere tutte le opportunità che oggi possono facilitarne la vita quotidiana, ma non guardando al disabile in un’ottica di assistenzialismo, ma considerandolo come una “risorsa per il paese”.

ABC è anche l’Associazione delle donne, e vuole tutelarle sia come madri (perché non perdano la loro centralità all’interno della famiglia) sia come donne professionalmente impegnate, sia come patrimonio prezioso, che non deve continuare ad essere tragicamente e brutalmente intaccato dal fenomeno della violenza.

ABC è l’associazione degli immigrati: vuole sostenere tutte le lotte che possano aiutare gli immigrati ad ottenere diritti sociali e condizioni di lavoro giuste, ora più che mai, se pensiamo alla tragedia delle ultime ore nelle acque di Malta; in altre parole vogliamo costruire il significato profondo delle migrazioni, in modo tale da consentire anche al soggetto immigrato di far emergere le proprie potenzialità, che sicuramente non potranno mai venire fuori con quegli assurdi provvedimenti di caccia allo straniero che annientano il rispetto per la persona e lo spirito comunitario;

ABC è anche l’Associazione della legalità e della giustizia: ha infatti sin da subito aderito all’appello di Rosanna Scopelliti rivolto alla riapertura delle indagini sull’omicidio del magistrato Antonio Scopelliti, per educare ai valori e ai principi consacrati nella nostra Costituzione;

ABC vuole farsi portavoce anche dei problemi ambientali collaborando con le iniziative prese dalle varie amministrazioni per migliorare la situazione del nostro territorio calabrese (da ultimo la vicenda di Crotone sul traffico illecito dei rifiuti…scorie che sono state riutilizzate per la costruzione di abitazioni, strade, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini e assumendo i caratteri di una vera e propria emergenza ambientale, come ha dichiarato lo stesso Presidente di Legambiente Calabria, Antonio Morabito);

ABC vuole essere, infine, un’Associazione culturale, nel senso che vuole creare formazione, informazione, controinformazione sviluppando il dialogo, la comunicazione, il dibattito attraverso l’organizzazione di seminari, inchieste, corsi.

E’ dunque così che vuole agire ABC, un agire non solitario, arido, superficiale, ma un agire accompagnato dai valori della fede.

E, parlando di fede, risuonano come un eco le parole che Benedetto XVI ha pronunciato nel corso della sua visita pastorale a Cagliari: “serve una nuova generazione di politici cattolici, servono laici cristiani impegnati, che abbiano rigore morale e competenza”. E’ vero, cari amici, che nel nostro ordinamento vige il principio supremo di laicità dello Stato, che impone una netta distinzione tra l’ordine delle questioni civili e l’ordine delle questioni religiose, ma laicità non vuol dire indifferenza del potere politico nei confronti della fede religiosa, ma vuol dire protezione, garanzia, salvaguardia dei valori religiosi.

Ogni nostro pensiero, ogni nostra azione, sociale, culturale, politica che sia, e questo ABC Calabria lo ha compreso bene, deve portare con se quella componente essenziale di ogni formazione umana, che è la fede, e senza la quale non vi potrà mai essere una vera e completa educazione – Grazie  

Filomena Falsetta

 
 
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