L’Associazione “ABC Calabria” e’
un’associazione politico-culturale,
senza fini di lucro, che ha lo scopo di
intervenire in tutti quei problemi che la
società moderna, da più parti, acutamente
avverte, nonché di favorire lo sviluppo
della cultura attraverso lo svolgimento di
iniziative atte a creare formazione,
informazione o controinformazione,
sviluppando dibattiti, corsi, inchieste,
seminari ecc…,all’insegna di un progetto
vitale: “educare al bene comune”.
In particolare, l’Associazione intende
perseguire, “per il bene della Calabria”,
sia nel nostro territorio che al di fuori
di esso, anche di supporto e in
collaborazione con le altre strutture simili
già esistenti, le seguenti finalità:
Promuovere ragionati e validi
esperimenti territoriali, connotati da una
forte valenza “comunitaria”, intendendo con
il termine “comunità” il riferimento alla
centralità del bene comune, ossia il
luogo che permette l’agire sociale
(individuale e collettivo) sostenuto da un
forte sentimento di appartenenza e di
bisogno di interesse generale, in grado di
sconfiggere le inquietudini e le solitudini
dell’individuo.
Promuovere la partecipazione
giovanile con strumenti ed interventi che
sviluppino progetti giovani e
permettano l’incontro con le istituzioni,
che rappresenta il primo passo per
conoscersi e costruire insieme un “pezzo di
Calabria”.
Promuovere l’impegno a garantire e
tutelare degli spazi fisici e culturali
aperti ai giovani perché questi facciano
“politiche” contribuendo alla costruzione
della “cosa pubblica”, e rimuovere, quindi,
quegli ostacoli che non permettono alle
giovani generazioni di essere protagoniste
della costruzione del proprio e altrui
futuro nonché l’incontro tra saperi
diversi…tra sensibilità diverse.
Promuovere percorsi di cittadinanza
attiva attraverso la produzione di “capitale
sociale” e quindi attraverso la costruzione
di reti, relazioni, alleanze territoriali in
cui si lavora per e con i giovani,
per scommettere sul protagonismo sociale dei
ragazzi, contrastando il rischio che la
nostra Calabria sia abitata da soggetti che
non dividono il loro spazio sociale con
altri.
Promuovere il percorso della nostra
terra verso la legalità e la
giustizia, educando ai valori e
ai principi consacrati nella nostra
“Costituzione”.
Educare ai valori della fede,
perché accompagnino sempre il nostro
“agire”.
Promuovere la costruzione di alleanze
con le altre agenzie educative, come la
scuola, l’università, la famiglia, la
Chiesa, in modo che ci sia un patto ed una
condivisione di valori, obiettivi ed azioni,
pensate in collaborazione, che rinforzano
reciprocamente il lavoro della famiglia e
quello esterno.
Attivare tavoli di confronto con le
istituzioni o anche con gli amministratori
locali, per accompagnare i ragazzi nel
percorso di presa di coscienza e di
formazione della cittadinanza.
Agire sulla prevenzione, che vuol
dire promozione di socialità, di
opportunità, di diritti, in un contesto che
vede la fascia d’età tra i 16 ed i 25 anni
con il più alto numero di consumatori di
sostanze illecite, in particolare di quelle
che vengono chiamate “nuove droghe”.
Insegnare ai ragazzi a non essere
distruttivi e a costruire rapporti sociali
chiarificanti, che sostituiscano l’atto
violento, attraverso una costante
collaborazione tra la famiglia e la scuola,
ma anche tra tutte le istituzioni del
territorio calabrese, per la crescita di
individui non violenti, in grado di
comunicare i propri disagi e le proprie
difficoltà.
Costruire luoghi di esercizio della
democrazia, sperimentando laboratori di
partecipazione diretta in modo da vivere
l’educazione civica e civile attraverso il
potenziamento dei ruoli e delle funzioni
degli “operatorisociali”, che
aiutano a vedere le cose nella loro
complessità, cercando insieme risposte.
Continuare a produrre azioni, cioè
prevedere tempi e luoghi adeguati per
riflettere e valutare quanto progettato ed
attuato, dando vita ad un apprendimento
condiviso, un sapere collettivo, un
“patrimonio comune”.
Continuare a svolgere un’azione di
promozione sociale e culturale della
questione giovanile calabrese, che è stata a
lungo dimenticata, taciuta, forse per il
fatto di non volere impegnarsi in prima
persona, sollecitando le famiglie ad
assumersi la responsabilità di informarsi e
richiamare le istituzioni ai loro doveri.
Prevenire la “dispersione
scolastica” e favorire il completamento
del percorso formativo degli studenti con
“disagiate situazioni economiche”, lavorando
di concerto con le istituzioni per
l’assegnazione di “buoni studio” e la
promozione di attività tese a potenziare le
loro competenze linguistiche, logiche,
relazionali e comunicative.
Aiutare la persona disabile e
la sua famiglia a cogliere, nei meandri
della burocrazia e nella complessità delle
norme, tutte le opportunità che oggi possono
facilitarne la vita quotidiana.
Favorire le pari opportunità
-interagendo con i cpo, le associazioni e le
istituzioni –prestando così una maggiore
attenzione alle donne della nostra Calabria
e, riconoscendo loro, tutte le
responsabilità che devono avere e che
“meritano”, mantenendo la loro identità, non
rinunciando alla loro vocazione, ai loro
tratti, alla centralità che hanno sempre
avuto e che devono mantenere all’interno
della “famiglia”.
Realizzare la cura della maternità,
attraverso la compiuta ed integrale
attuazione della Legge 194/78, evitando
atteggiamenti rivoluzionari, poichè essa
riguarda un valore inestimabile.
Spendere tutte le nostre energie per
abbattere il tragico fenomeno della
“violenza contro le donne”, aprendo una
riflessione pubblica tra gli uomini, nelle
famiglie, nelle scuole, nelle università,
nei luoghi della politica e
dell’informazione, nel mondo del lavoro…una
riflessione “comune”, capace di determinare
una sempre più riconoscibile svolta nei
comportamenti concreti di ciascuno di noi,
anche convocando nel nostro territorio
calabrese manifestazioni, incontri,
assemblee, per provocare un confronto reale.
Costruire il significato profondo
delle “migrazioni”, e ancor più di
quelle delle donne emigrate nella nostra
terra, cercando di decostruire tutto ciò che
è falsato, per far sbocciare la potenzialità
dell’essere umano che oggi più che mai,
aspira ad un’emancipazione politica che può
trovare spazio solo in una visione libera
dall’obbligo a subordinarsi ad appartenenze
specifiche, nonchè sostenere tutte le lotte
che possono aiutare le immigrate,
soprattutto nell’ambito del lavoro domestico
e di cura, e gli immigrati ad ottenere
diritti civili e sociali e condizioni di
lavoro giuste.
Sensibilizzare maggiormente
l’opinione pubblica sul problema del
“degrado ambientale” e collaborare con le
iniziative prese dalle varie amministrazioni
per migliorare la situazione del territorio
calabrese e soddisfare i bisogni delle
attuali generazioni.
Attuare una rete regionale contro la
“precarietà”: una rete che non deve
essere costituita solo dal mondo del
lavoro dipendente, ma che raggruppa
laboratori studenteschi, reti di
donne, sindacati, associazioni e
persone singole.
Da queste finalità non può non emergere il
sentire comune, che non è solo un
diritto/dovere, poichè fonda e mantiene vivi
i legami, le passioni, il piacere di
incontrare le persone; è un senso di
comunità condiviso, dal quale possono
emergere potenzialità, idee e risorse di chi
vi partecipa.
Quello della nostra Associazione è e
dev’ essere un interesse generale, un
“bene comune”…che non è utopia,
non è irrealizzabile se diventa frutto
di una costruzione alla quale si perviene
attraverso l’interazione dei membri della
comunità, attraverso la loro attiva
partecipazione con forme e modalità sempre
nuove: basti pensare alla vivacità e
all’energia dell’associazionismo, che è il
luogo dove s’incontra l’altro. E noi
di “ABC Calabria”
incontreremo l’altro, per conoscerci e
costruire insieme la nostra Calabria.